La storia dell'Aston Villa F.C. è caratterizzata da numerosi successi, anche se la maggior parte sono arrivati prima della Seconda guerra mondiale. È il quarto club, in Inghilterra, per numero dei trofei vinti ed è uno dei quattro ad aver vinto la Coppa dei Campioni (o UEFA Champions League).
Gli albori (1874-1880)
L'Aston Villa Football Club nacque grazie a quattro giocatori della squadra di cricket del Villa Cross Wesleyan Chapel. Si dice che essi si incontrarono sotto un lampione di Heathfield Road per impostare come formare il club. Presero la decisione di creare la squadra per fare qualcosa che li tenesse impegnati nell'inverno. Il sito ufficiale della squadra sostiene che optarono per il calcio dopo essere stati testimoni di una partita improvvisata su un prato. I quattro fondatori furono Jack Hughes, Frederick Matthews, Walter Price e William Scattergood. Il loro primo match fu giocato contro una piccola squadra locale di rugby che aveva sede ad Aston Brook: il St. Mary's. L'incontro si tenne a condizione che venisse giocato il primo tempo con le regole del rugby e il secondo con quelle del calcio. La partita terminò in parità al termine del primo tempo, ma nel secondo una rete di John Hughes permise al Villa di ottenere la sua prima vittoria. Il primo campo dell'Aston Villa fu il Perry Barr HQ, in Wellington Road che fu preso in affitto per tre anni. Nel 1876 entrò a far parte della società George Ramsay il quale avrebbe dedicato al club ben 46 anni della sua vita, prima sul campo, poi come segretario e infine come presidente. Sul finire degli anni '70, il Villa migliorò notevolmente e nel 1880 conquistò il suo primo trofeo con Ramsay capitano: la Birmingham Senior Cup, passaporto indispensabile per la partecipazione alla FA Cup, la Coppa d'Inghilterra.
Verso una posizione di rilievo (1881-1889)
Il club vinse la sua prima FA Cup nel 1887, con Archie Hunter come capitano anno in cui batterono il West Bromwich Albion, detentore della Coppa per 2 a 0, in una finale disputata nello stadio The Oval. Il calcio rimase uno sport amatoriale fino al 1885, quando la FA lo fece diventare professionale, ma soltanto a livello nazionale. Comunque, il dirigente scozzese dell'Aston Villa, William McGregor, fu frustrato dal vedere la sua squadra soltanto in amichevoli a senso unico o in gare con poche presenze di pubblico come per la FA Cup. Egli sostenne che per destare interesse, i club dovevano creare una lega in stile baseball, dove si sarebbero affrontati. McGregor scrisse quindi una lettera agli altri dodici club più importanti dell'Inghilterra, chiedendo di formare un campionato. La ragione per cui fu proposto come nome Football League invece cheEnglish League fu perché McGregor non escludeva che in futuro potessero unirsi anche Scozia e Galles. Successivamente, si unirono alcuni club gallesi, come il Cardiff City, mentre i club scozzesi rimasero in un campionato diverso. L'Aston Villa fu quindi uno dei club che partecipò alla prima edizione del campionato inglese del 1888. La sua prima partita fu contro i Wolverhampton Wanderers, finita 1 a 1. Tom Green segnò la prima rete della squadra nella lega. Il Villa finì la stagione al secondo posto, dietro il Preston North End.
L'era d'oro (1890-1915)
Non fu necessario attendere a lungo per vedere il primo trionfo in campionato dell'Aston Villa, che arrivò nel 1893-1894. La squadra ebbe un grande seguito e c'erano sempre 25 000 persone a seguire le sue partite casalinghe, negli anni in cui la finale di FA Cup otteneva 20 000 spettatori.
Nel 1897, il segretario finanziario Frederick Rinder negoziò l'acquisto dell'attuale campo da gioco dell'Aston Villa, allora noto come Aston Lower Grounds. Il nome Villa Park fu adottato a partire dal 1900 circa e fu scelto perché il campo era noto, tra i tifosi, con questo nome, perciò non fu una dichiarazione ufficiale del club a stabilirlo. Il terreno, comunque, fu acquistato a titolo definitivo soltanto nel 1911.
Tra le file dei Villans, in quel periodo, militarono alcuni tra i migliori giocatori britannici del periodo. La formazione tipo, con alcuni cambiamenti, nel corso degli anni, rimase sostanzialmente: Whitehouse, Spencer, Evans, Reynolds, James Cowan, Crabtree, Athersmith, Devey, Campbell, Smith e John Cowan.John Devey, capitano della squadra in tutte e cinque le vittorie in campionato si distingueva per essere un attaccante dal tocco preciso e potente, James Cowan, scozzese, fu soprannominato "il generale" mentre Charlie Athersmith si distingueva per essere un vero gentleman: si dice che nelle giornate di pioggia, quando l'azione non passava dalle sue parti, si munisse di un ombrello per ripararsi.
L'Aston Villa iniziò il XX secolo come campione, ma il gap con le altre squadre diminuì. Il campionato diventò molto più competitivo con l'ingresso di nuovi team, ma il Villa rimase comunque una delle grandi. Nonostante, però, un inizio con quattro vittorie consecutive, il club non riuscì ad andare oltre il quarto posto finale. Nel campionato successivo, l'Aston Villa vinse dodici delle sue ultime quindici partite, ma terminò al secondo posto in campionato, un punto dietro allo Sheffield Wednesday. Nel 1905, i Villans conquistarono la vittoria in FA Cup, con il record di 101,117 spettatori a seguire il match contro ilNewcastle United, terminato 2 a 0. Sempre lo stesso anno, la squadra terminò il campionato al quarto posto, rafforzando così le sue finanze. Nel 1904 arrivò arrivo dal Wellington Park Harry Hampton. Bomber implacabile, nel corso della sua permanenza al Villa andò in rete 213 volte (cifra record per l'epoca) e " 'Appy, 'Arry, 'Ampton! " divenne il grido di battaglia del Villa Park ogni volta che Harry s'involava verso la porta avversaria.
Dopo questo trionfo, però, l'Aston Villa entrò in un periodo in cui non fu una minaccia per le vittorie dei trofei e tornò ad impensierire le altre squadre soltanto nel 1910. In quell'anno, infatti, batterono i campioni in carica del Manchester United per 7 a 1 e al termine della stagione ottenne il suo sesto titolo, a distanza di dieci anni dall'ultimo. Ilcampionato 1910-1911 fu davvero combattuto e si decise soltanto all'ultima giornata, quando l'Aston Villa perse contro il Liverpool e il Manchester United batté il Sunderland. La stagione seguente non fu particolarmente brillante, con il club di Birmingham che finì sesto. Nel 1913, arrivò un altro successo nella FA Cup e la conquista di questo trofeo coincise con il periodo chiamato Villa's golden era (era d'oro del Villa) e, nel momento in cui scoppiò la Prima guerra mondiale la squadra ebbe in bacheca sei campionati e cinque FA Cup, incluso il double del campionato 1896-1897, ossia la vittoria contemporanea della lega e della coppa, evento che non si ripeté per altri sessanta anni. Dal 1915al 1919 non furono disputati tornei a causa dello scoppio della guerra.